LA PASQUA DEI PETROLIERI, 50 MILIONI DI EURO : NON C'E' ESODO SENZA CARO BENZINA

Da  qualche anno non c'è esodo festivo senza un rincaro carburanti da prima pagina.

Queste vacanze pasquali sono solo l'ennesimo tassello di una speculazione su cui nessuno interviene.

Basta andare a rileggere i giornali per trovare conferma, puntualmente insieme al traffico arriva anche il caro benzina, ciò che più allarma è che non coincide con il caro pertolio.

E' quella che noi chiamiamo la teoria della "DOPPIA VELOCITA'" : la benzina in Italia viaggia a doppia velocità, aumenta sempre anche quando il prezzo al barile del petrolio cala. E' l'illusionismo dei petrolieri che domina il mercato, non essendoci  alcun intervento di controllo, alcuna regola condivisa ed una reale concorrenza.

Si è arrivati, con gli aumenti pasquali, a calcolare il prezzo in base ad un ipotetico aumento non dei future, ma di future possibili, in sostanza si aumenta sempre e soprattutto quando sono alle porte gli esodi festivi, il costo al barile del petrolio viene bypassato da una doppia velocità interpretativa sempre  a vantaggio dei petrolieri e a caro prezzo per i consumatori italiani che pagano la benzina al costo più caro d'Europa.

E' del tutto inspiegabile, a parte per l'illusionismo di cui sopra, come, oggi, il prezzo dei carburanti sia superiore di circa 10 centesimi al prezzo di gennaio 2010 (attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico), periodo in cui il costo del petrolio era allo stesso livello di quello odierno.

La situazione è ormai diventata intollerabile, la speculazione deve essere fermata.

I continui aumenti  hanno portato i prezzi della benzina oltre la soglia di 1,42 euro al litro.

Il caro-carburante pesa sulle tasche delle famiglie per oltre 254 euro annui, un importo che va a colpire bilanci già duramente provati dalla crisi.

Non è solo una questione del “pieno” ma anche del trasporto di beni di prima necessità.

Non dimentichiamo che  ogni pasto quotidiano percorre in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle nostre tavole:

l’aumento dei carburanti rischia di determinare un effetto valanga anche sulla spesa alimentare.

Occorre intervenire senza più perdere tempo, ecco come  :

  • incidere sulla tassazione sterilizzando gli aumenti Iva con la realizzazione dell’Accisa mobile in modo da compensare tali aumenti;

 

  • incrementare la distribuzione attraverso il canale delle “pompe bianche”, grazie alle quali è possibile risparmiare fino a 10 centesimi al litro. Sono i benzinai low-cost, ancora troppo poco diffusi (sono appena il 5%). Sì a una Commissione di Controllo e via gli ostacoli burocratici per la piena liberalizzazione del settore.