Secondo i dati dell'osservatorio Nazionale Federconsumatori, sebbene il numero delle famiglie che usciranno per saldi, resta pressochè invariato rispetto allo scorso anno, il 45% delle famiglie italiane, la spesa che faranno si asesterà su cifre molto èpiù basse. Secondo i nostri calcoli ammonterà complessivamente appena a 2,4 miliardi di Euro.
Ogni famiglia spenderà circa 233 euro, il 19% in meno rispetto allo scorso anno. I consumatori italiani sono stremati, il caro benziana, il caro bollette, i costi fissi rendono una maratona arrivare alla fine del mese.
E' diventato una priorità accellerare la fase di rilancio della politica economica per fermare un processo di avvitamento di manovre di riequilibrio dei conti che una dietro l'altra hanno effetti dirompenti sul potere di acquisto delle famiglie e effetti depressivi per il mercato interno.
In un momento di crollo dei consumi, anche di prima necessità, ogni spesa superflua è un lusso. Davanti agli scaffali pieni di merci sempre più impossibili ci sentiamo ancora più poveri e molti sceglieranno di restare a casa per non cadere in tentazione.
Federconsumatori Pisa, come sta facendo dal 2008, ha inviato un gruppo di esperti tra vetrine e scaffali, controllori in incognito nelle varie realtà della provincia di Pisa, armati di penna, carta e macchina fotografica, per scovare le irregolarità e mettere in guardia i consumatori. Siamo convinti che più il consumatore si sente garantito nei suoi acquisti è propenso ad uscire di casa ed aprire un portafogli sempre più vuoti, per comprare bene e in modo sicuro.
Acquistare in saldo con attenzione e cautela è un’opportunità di risparmio e di gratificazione.
Durante le nostre verifiche abbiamo trovato sconti maggiori, subito dal primo giorno, rispetto agli scorsi anni, maggiore attenzione sul cartellino all'indicazione del doppio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto in modo ben leggibile. Molti sono i capi della stagione arrivati ai saldi, questo è dovuto alla crisi dei consumi degli scorsi mesi.
Da una parte i consumatori sono più consapevoli dei propri diritti, dall'altra i commercianti sono più attenti, quest'anno le regole la fanno da protagoniste.
Ecco le regole ed alcuni consigli per non correre rischi ed ottenere il massimo dai prossimi saldi :
- Le vendite devono essere realmente di fine stagione, la merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’avanzo della stagione “primavera-estate 2008” e non fondi di magazzino.
- Controllare sempre che il cartellino indichi il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto in modo ben leggibile.
- Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire.
- Pagamenti : nei negozi che espongono in vetrina gli adesivi della carta di credito e del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi.
- Non farsi prendere dalla frenesia dell'acquisto, servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia e acquistare prodotti di cui si conosceva il prezzo originale, risvegliate la memoria guardando sui siti internet delle griffe le caratteristiche delle collezioni, vi aiuterà a non uscire dal negozio con un capo ormai fuori moda.
- Diffidare delle vetrine interamente coperte dai manifesti che non consentono di vedere la merce, cosi' come di sconti eccessivi pari o superiori al 60% perche' si giustificano solo verso la fine dei saldi e non all'inizio.
- E' bene infine verificare che il prodotto in vetrina sia lo stesso all'interno del negozio e diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se e' a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce.