IL DIRITTO ALLA SALUTE NON SI TOCCA


Il Governo ha cancellato per decreto la norma che vietava al personale sanitario di denunciare gli immigrati clandestini conosciuti per ragioni di cura.

Denunciamo con fermezza questo inaccettabile provvedimento, che mette in discussione i più elementari diritti umani, a partire da quello alla salute.

Mettere medici ed infermieri nella condizione di dover denunciare gli immigrati clandestini a cui hanno fornito cure primarie significa violare :

il Giuramento di Ippocrate,
la Costituzione ,
la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

L'art.32 della costituzione ricorda come la tutela della salute è "diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività" ,


garantire le cure a chi ne ha bisogno significa garantire al singolo il diritto alla salute e al contempo fare l'interesse di tutta la comunità, garantendo il controllo sanitario e prevenendo infezioni ed epidemie.


Questo decreto mette a rischio la sicurezza sanitaria creando i presupposti per un canale sanitario parallelo illegale : mettere la paura tra il paziente e le cure di cui ha bisogno significa allentare il cordone sanitario di controllo sullo stato di salute della popolazione immigrata.

Federconsumatori si unisce alla protesta della società civile e si batterà affinché, alla Camera dei Deputati, venga eliminata questa norma incivile e discriminatoria.