Quando si parla di acqua sono i cittadini che devono avere gli strumenti per far sentire la loro voce, ci penserà il referendum, la cui preparazione è già in fase avanzata a ridare loro la parola.
La Francia è stato uno dei paesi pionieri in Europa per quanto riguarda il passaggio da una gestione pubblica ad una gestione privata dell’acqua, più di venti anni fa, oggi in tutta la Francia è in atto il processo inverso, stanno RI-MUNICIPALIZZANDO la gestione dell'acqua, perchè in mano ai privati, non c'è stata concorrenza, hanno dominato il mercato DUE grandi multiunazionali, Veolia e Suez (il caso di Parigi, dove la privatizzazione risale al 1984), i prezzi sono aumentati ed i servizi sono peggiorati, pochi gli investimenti sulla rete idrica, molti i profitti privati.
Il PROFITTO nuoce al futuro del "nostro patrimonio idrico" :
L'uso SOSTENIBILE e SOLIDALE dell'acqua non può in nessun modo conciliarsi con il profitto, ma senza un uso SOSTENIBILE e SOLIDALE dell'acqua mettiamo in pericolo l'accesso e la disponibilità di un bene indispensabile alla sopravvivenza, il diritto alla vita.
Abbiamo visto come la finanza globale possa generare un default globale,
mettere l'ACQUA nelle mani dei privati significa mettere l'ACQUA nelle mani "cieche" del raggiungimento del massimo profitto.
Per questo la decisione del futuro del patrimonio idrico nazionale, (un patrimonio che fa gola a molti), deve essere dei cittadini :
un referendum, alla cui eleborazione la Federconsumatori sta partecipando insieme ad altre associazioni, per riappropriarci del "NOSTRO" patrimonio idrico nazionale.
Vi rimando all'articolo, sempre su questo sito, ACQUA IN BOTTIGLIA : L'AFFARE DELL'ACQUA
http://www.federconsumatoripisa.it/29-09-2008/acqua-bottiglia-laffare-de...