La decisione della Banca d'Italia di bloccare l'emissione delle carte American Express riporta l'attenzione dei media sulla mancanza di un'adeguato monitoraggio sui tassi del credito al consumo.
Attenzione le carte revolving, oggi possiamo dirlo anche con le parole virgolettate della Banca d'Italia, nascondono "TASSI DI INTERESSE USURARI".
ADUSBEF e FEDERCONSUMATORI lo denunciano da tempo, ricorreranno ad una "poderosa" class action per il risarcimento danni di tutti coloro che si sono trovati a subire l'imposizione di tassi usurari. Una CLASS ACTION, per risarcire chi è stato truffato e per difendere il principio della regolarità dell'erogazione del credito al consumo a spese di chi fino ad oggi ha agito illegalmente, un monito per chi crede che la correttezza nel credito al consumo possa essere aggirata impunemente.
Nel caso del blocco dell'emissioni delle carte American Express, l'incipit arriva dai giudici della procura di Trani, che hanno tolto il velo sui tassi "usurari" delle carte revolving in questione partendo da una rata non pagata da un utente taglieggiato .
Già qualche mese prima la Banca d'Italia aveva sospeso , in via cautelare, l'emissione di carte Diners e anche di Coincard.
La Federconsumatori è da sempre in prima linea nel denunciare la mancanza di trasparenza e correttezza che accompagna la distribuzione e l'uso delle carte revolving.
Dobbiamo impedire che l'attenzione sui pericoli sempre più insidiosi del credito al consumo si accenda e si spenga ad intermittenza, serve un'attenzione continua ed istituzionale su un settore che mette a rischio i conti ed i consumi delle famiglie: il settore del credito al consumo deve essere monitorato da una Commissione parlamentare che intervenga per promuovere CORRETTEZZA, TRASPARENZA E LEGALITA' in un settore a rischio usura .
Anche l'Antitrust è stato più volte chiamato ad intervenire. Sono 15 le aziende condannate per le irregolarità nell'erogare crediti al consumo e, dallo scorso anno, sono state chiuse 7 istruttorie con sanzioni pari a 3.150.000.
Serve ora una class action che unisca tutti coloro che hanno dovuto pagare tassi usurari per porre fine una volta per tutte al Far West del credito al consumo.