La Federconsumatori ha raccolto a Pisa numerosissime proteste accuratamente documentate dei sempre maggiori ritardi nella consegna della posta fino alla consegna di bollette già scadute, per non parlare delle interminabili file presso gli sportelli della sede centrale a causa della chiusura a tempo indeterminato del salone principale.
In seguito ad un numero sempre crescente di segnalazioni abbiamo monitorato per alcune settimane il funzionamento degli sportelli postali e controllato i tempi di consegna della posta dagli abbonamenti alle riviste alle comunicazioni bancarie, ai bollettini per il pagamento delle utenze.
Mentre le Poste reclamizzano consegne più celeri per le raccomandate recapitate in 1 solo giorno, con il pagamento di un salato surplus minimo di 6 euro, numerosi consumatori segnalano ritardi e disfunzioni nel recapito della posta prioritaria, che invece di essere consegnata in 2-3 giorni impiegherebbe anche più di una settimana, quando va bene, ed a seconda delle aree geografiche servite.
Da quando sono state equiparate le tariffe delle posta ordinaria a quella prioritaria, invece di migliorare la qualità, il servizio postale di recapito della corrispondenza è nettamente peggiorato, come si può evincere dall’aumento dei reclami e dalla segnalazione dei ritardi non più fisiologici ma patologici, che abbiamo raccolto nella nostra indagine .
I risultati del sondaggio, effettuato su un campione di 500 UTENTI della nostra città e zone limitrofe ci portano a ritenere che le segnalazioni pervenute sui disservizi nella consegna della posta e sull’efficienza degli sportelli non sono episodi isolati ma descrivono una situazione deteriorata a livello strutturale .
Le poste negli ultimi tempi si sono lanciate nel business delle banche e dei telefonini, all’interno degli uffici postali ci sono aree commerciali in cui si vendono libri, cd musicali e navigatori satellitari, non è difficile immaginare lo stato d’animo di chi è in fila per pagare un bollettino o spedire una raccomandata e si sente preso in giro, “solo perché sono prigioniero di queste quattro mura non vuol dire che mi metta a fare shopping, soprattutto quando allo sportello che mi serve c’è la fila e allo sportello dei libri l’impiegato non ha niente da fare perché se non si garantiscono efficienza e funzionalità nei servizi che mi sono necessari di certo non mi fermo a comprare ma scappo infuriato”.
Dalle parole di chi è esasperato ai dati raccolti dalla nostra indagine territoriale emerge chiaramente che le Poste Italiane stanno trascurando la loro missione principale, quella del servizio universale, per la quale ricevono dal Governo ingenti sovvenzioni, mentre aumentava il numero dei servizi svolti i dipendenti passavano da 175.000 a 162.000, la nuova riorganizzazione dell’azienda non ha funzionato e a farne le spese è stato l’anello debole della filiera e cioè la distribuzione della posta e i servizi di conto correnti dei 14.000 sportelli.
Le Poste riducono il personale, incrementano il business bancario, dei telefoni e commerciale; ne seguono lunghe file agli sportelli e grossi ritardi nei recapiti, il giudizio degli intervistati è la naturale conseguenza della mancanza da parte delle Poste di una adeguata risposta alle richieste di efficienza sui servizi primari, negli ultimi anni i problemi non sono stati affrontati e sono diventati strutturali e come tali li vivono i cittadini, “le Poste sono mute ai nostri reclami” e l’indice di gradimento non è mai stato così basso .
UNICO DATO POSITIVO LA CORTESIA DEL PERSONALE, specie in certe zone . Gli utenti ci dicono chiaramente che le colpe non sono del personale ma dell’azienda.
Federconsumatori a livello nazionale sta valutando l’ipotesi di intraprendere una azione collettiva di risarcimento per tutti i disservizi che quotidianamente subiscono gli utenti in modo da far sentire la voce di tutti coloro che fino ad oggi hanno subito senza mai avere trovato nelle Poste un interlocutore capace di attivarsi per affrontare problemi ripetuti e mai risolti, nel frattempo ha chiesto un confronto con l’azienda sulla gestione e le carenze dei servizi postali a partire dai casi più gravi.
RISULTATO SONDAGGIO POSTE DELLA FEDERCONSUMATORI PISA
500 UTENTI (RACCOLTA DA FEBBRAIO AD APRILE 2008)
Valutazione sui tempi di consegna della posta
da 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 5,5
MIGLIORE VECCHIANO, MOLINA DI QUOSA
PEGGIORE NAVACCHIO
Valutazione sul tempo di attesa allo sportello
da 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 4,5
MIGLIORE NESSUNO
PEGGIORE PISA CENTRALE
Valutazione cortesia ed efficienza del personale
da 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 6,5
MIGLIORE SAN PIERO, OSPEDALE CISANELLO
PEGGIORE PISA CENTRALE
E’ a conoscenza dell’esistenza di servizi aggiuntivi:
Vendita prodotti commerciali (libri, cd, pc ecc.) Si 95% No 5%
Servizi di tipo finanziario - creditizio Si 90% No 10%
Ritiene utili tali servizi?
Vendita prodotti commerciali (libri, cd, pc ecc.)
da 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 4
Servizi di tipo finanziario - creditizio
da 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 6,5
Quale giudizio dà di tali servizi?
Vendita prodotti commerciali (libri, cd, pc ecc.)
a 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 4
Servizi di tipo finanziario creditizio
da 1 a 10 (6=SUFF) VOTO 6