SUPERMERCATI: quando il prezzo alla cassa non è quello sullo scaffale.


Arrivano numerose proteste e segnalazioni da parte di utenti che , attirati da allettanti offerte e promozioni su prodotti della grande distribuzione, arrivano alla cassa e si accorgono il prodotto in offerta  viene “battuto” al prezzo normale.

Un esempio, scontrino del 02 Luglio 2008.
Fazzoletti di marca, prezzo normale euro 8.17, in offerta speciale euro 4.30, alla cassa viene battuto euro 8.17.
Andando subito a contestare l’errore la dipendente risponde subito che è da Venerdì 30 Giugno che non hanno cambiato il prezzo alla sede centrale, scusandosi gentilmente rimborsa quanto incassato in eccesso.


La Federconsumatori stigmatizza questi comportamenti ed invita tutti i consumatori a segnalarli all’associazione.Contemporaneamente invita i consumatori  a controllare sempre lo scontrino prima di uscire dall’esercizio commerciale e conservarlo per due anni per i prodotti in garanzia.


Attenzione quando il prezzo sullo scaffale o sui depliant di offerta e quello alla cassa non coincidono non devono essere accampate scuse il rimborso deve essere immediato.

I prontospesa sono un valido aiuto per controllare i prezzi e tenere il conto del totale dello scontrino, altrimenti un valido aiuto è l’uso di una calcolatrice per verificare e controllare quanto realmente stiamo spendendo in modo da evitare spiacevoli sorprese alla cassa e in caso i totali non coincidano ci consente di contestare subito l'errore. 
Andare al Supermercato con la calcolatrice può sembrare eccessivo ma nella prova pratica aiuta a lasciare il superfluo e protegge dai sempre più frequenti errori delle casse.