Non è ancora finita, anzi siamo solo all’inizio, l’obbligo per il cliente di comunicare i dati catastali dell’immobile presso cui è attivata la fornitura riguarda non solo i servizi idrici ma anche elettricità e gas.
Gli utenti sono tutti i giorni vittime dei disservizi che mettono in seria difficoltà la comunicazione alle Acque Spa dei dati catastali in tempo per la scadenza del 31 Gennaio, le chiamate al call-center aziendale sono passate da una media di 700 a 4000 circa al giorno (ciò spiega perché spesso risulta difficoltoso mettersi in contatto con l’operatore) mentre l’afflusso giornaliero agli sportelli territoriali di Acque è passato da una media di circa 50 persone per ciascun ufficio ad una di oltre 200.
Da parte delle Acque si è cercato di potenziare già da inizio dicembre il proprio call-center, di incrementare il numero degli addetti ai propri uffici territoriali: gli sportelli aperti al Pubblico sono stati raddoppiati. Nonostante questo permangono indubbiamente lunghi tempi di attesa al call center e delle file notevoli agli sportelli.
Adesso, dopo le Acque Spa, è partita anche Toscana gas che sta inviando per posta “ i moduli per la comunicazione dei dati catastali identificativi dell’immobile presso cui è attivata l’utenza gas”, per ora la richiesta arriva solo all’attivazione di un nuovo contratto o nel caso di voltura all’interno del plico documenti contrattuali.
La nostra sede di Via della Palla a Corda è pronta a raccogliere tutte le richieste di informazioni e le testimonianze delle difficoltà riscontrate nella compilazione dei moduli.
Cerchiamo di capire che cosa sta succedendo, la raccolta dei dati catastali è prevista dalla Legge 311/04 (Legge Finanziaria 2005), tale legge obbliga tutti i soggetti che erogano i servizi di elettricità, acqua e gas a raccogliere e successivamente comunicare all’Anagrafe Tributaria i dati catastali degli immobili presso cui sono attivate le utenze.
Tutto questo non ha niente a che fare con i servizi che forniscono le Aziende in questione, ma riguarda l’Agenzia delle Entrate, la circolare 44 del 19/10/2005 dell’Agenzia delle Entrate, chiarisce la finalità della richiesta vincolante della comunicazione dei dati catastali, ”corrisponde all’esigenza di far emergere non solo le locazioni immobiliari non dichiarate o parzialmente dichiarate, ma anche tutte le eventuali attività economiche sconosciute o sottofatturate“.
Gli utenti e le Aziende erogatrici di luce, gas, acqua mettono energie, denaro e tempo per diventare pro tempore agenti del Fisco, attenzione, l’obbligo della comunicazione dei dati grava anche “sui soggetti diversi dal proprietario o dal titolare di un diritto reale”, sono tutti i titolari dei contratti di somministrazione di acqua e gas a dover reperire e trasmettere i dati catastali all’ente erogatore anche se l’immobile non è di loro proprietà.