RC AUTO : DOVE SONO FINITI I DIRITTI DEI CONSUMATORI ?


Il risarcimento diretto ha mostrato la propria efficacia con una riduzione del 10% del costo dei sinistri, un risparmio per le compagnie assicurative tra 1,5 e 2 miliardi di euro l'anno.
Ma il costo dell'rc auto continua ad aumentare.


Fino al 1994, in regime di "prezzi amministrati", per assicurare l'auto si pagavano in media 700.000 lire, circa 361 euro, in 14 anni di "liberazione tariffaria", ci sono stati aumenti del 149,6% circa, fino al 413% del caso di moto e motorini.
Siamo ancora una volta un caso unico in Europa, negli altri Paesi UE, come Spagna, Francia e Germania, gli aumenti registrati non hanno mai superato la soglia del 78%.


A casa nostra la media degli aumenti è il doppio e gli stipendi medi sono molto più bassi di quelli dei Paesi UE citati.
Le assicurazioni spendono sempre meno e gli assicurati spendono sempre di più.
E' diminuita l'incidentalità, grazie  all'introduzione della patente a punti, l'istituzione del tutor sulle autostrade, l'indennizzo diretto fa risparmiare miliardi di euro alle assicurazioni ma non si è riusciti ad invertire l'indice esponenziale dell'aumento delle polizze obbligatorie.


In un momento di grave crisi economica sono già stati registrati i primi allarmanti casi di auto che circolano senza assicurazione obbligatoria, attenzione è questa la deriva pericolosissima di una mancata tutela dei diritti dei consumatori. Si omette un controllo serio ed incisivo sulle tariffe delle polizze obbligatorie ed a pagarne le conseguenze sono tutti i cittadini e la sicurezza della circolazione dei veicoli sulle strade.


Continuiamo a ricevere segnalazioni di utenti che, pur non avendo denunciato alcun sinistro, stanno pagando aumenti del 10,15% sulla polizza, ma a leggere i giornali e le pubblicità sembra tutto regalato, l' AIBA dichiara che, nel 2008, “la spesa sostenuta dagli italiani per l’assicurazione rc-auto è diminuita del 2,2%”.
"Dai monitoraggi effettuati, che sono il combinato dei preventivi pubblici delle compagnie e di un campione dell’Osservatorio Federconsumatori, emerge che le tariffe Rc-auto sono aumentate nel 2008, del 4,6%" (http://www.federconsumatori.it) .


Dove è finita la tutela dei diritti dei consumatori?

La legge 40/07, il cosiddetto Bersani bis, è ora a rischio nei tre strumenti fondamentali che possono davvero garantire una reale concorrenza tra le agenzie assicurative :

  •  il plurimandato
  •  la validità quinquennale dell’attestato di rischio
  •  l’abolizione della validità pluriennale delle polizze.


Non a caso è in pericolo proprio  l'art.5 della legge 40/07  "Misure per la concorrenza e per la tutela del consumatore nei servizi assicurativi" e non è un caso che lo si voglia abrogare.


A parole ci si appella alla concorrenza per ridurre gli aumenti esponenziali delle polizze, nei fatti i prezzi vanno alle stelle e si elimina la concorrenza .
Quando si capirà che l'unico modo per superare questa crisi economica epocale è ridare fiducia ai consumatori garantendo trasparenza del mercato e diritti dei consumatori.

Un consumatore spremuto e mal informato non farà mai ripartire i consumi.

Noi lo diciamo da sempre, ora lo dicono anche molti ministri europei e il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, "Questa non è una crisi ciclica ma sistemica e non ne usciremo semplicemente aspettando i tempi migliori o affidandoci ai dogmi del passato, siamo arrivati fino a questo punto a causa di un periodo di irresponsabilità, se vogliamo sperare di superare questa crisi, dobbiamo dire basta alla cultura del tutto si risolverà che ci ha portato a questo punto.


                      E' il momento di cambiare le vecchie abitudini con un nuovo spirito di responsabilità"
 

dal discorso sullo stato dell'economia tenuto alla George Mason University .