DECRETO MILLEPROROGHE : LA VOCE DELLE ASSOCIAZIONI SPENTA ED IMBAVAGLIATA.

I CITTADINI DEVONO ESSERE TENUTI ALL'OSCURO DEI LORO DIRITTI E DI COSA  FARE PER DIFENDERLI.

Nuovo attacco al lavoro delle associazioni in difesa dei diritti dei cittadini .

Il lavoro quotidiano sul territorio degli sportelli tecnici che intervengono al fianco dei cittadini per sollevare il tappo che nasconde truffe, disservizi ed abusi funziona e funziona talmente bene nell'informare ed aiutare i cittadino in difficoltà che ora arriva il tentativo di mettere il bavaglio alla voce delle associazioni.

Se a protestare è un solo cittadino, il problema resta il suo problema, ma se a protestare sono tutti i cittadini che hanno subito lo stesso disservizio, la stessa truffa, lo stesso abuso , è molto più difficile fare finta di niente.

Cosa decide il governo, in un momento di crisi economica, di consumi sempre con il segno meno, di ripetuti episodi di "tossicità" dei mercati e dei servizi ?

Decide di limitare la circolazione delle informazioni sugli strumenti che abbiamo per avere giustizia, su come e a chi rivolgersi per una bolletta sbagliata, per un disservizio ripetuto, per una truffa ai danni di consumatori, utenti : cancellare la voce delle associazioni.

Con l'approvazione al Senato, dopo aver posto ancora una volta la fiducia, con 134 voti a favore, 99 contrari e 4 astenuti il decreto Milleproroghe diventa legge e porta con sé il bavaglio stretto sulla voce e sui diritti dei consumatori :

1) slitta di altri 6 mesi la class action, non parte il 1° gennaio 2009 ma il 30 giugno 2009;

2) spariti gli interventi su prezzi e tariffe per scongiurare aumenti ingiustificati, questo mancato intervento costerà alle famiglie italiane 660 euro l'anno;

3) i tagli del 60% ai giornali delle associazioni dei consumatori;

Le Associazioni dei Consumatori distribuiscono gratuitamente pubblicazioni di servizio su come ed in quali casi mettere in atto procedure di difesa dei propri diritti, sulla divulgazioni di leggi e regolamenti che riguardano da vicino la vita dei consumatori, secondo il decreto milleproroghe queste pubblicazioni, a differenza di quasi tutta l'editoria nazionale, dai grandi giornali come il Corriere della Sera ai giornali organi politici, non meritano alcun aiuto economico da parte del governo.

Chissà perchè di tutto il panorama nazionale dell'editoria si taglia solo alle associazioni?

Oltretutto i fondi per le associazioni dei consumatori non vengono dalle tasche dei cittadini, ma  dalle multe pagate dalle aziende a fronte di comportamenti scorretti riconosciuti e sanzionati proprio grazie al lavoro delle associazioni.

Già, i cittadini meno sanno su come far valere i propri diritti e meglio è.

Ci auguriamo che non sia così.

Alla Federconsumatori di Pisa , una delle sedi storiche della Federconsumatori nazionale, insieme alla Federconsumatori nazionale abbiamo festeggiato lo scorso anno i 20 anni di attività, http://www.federconsumatoripisa.it/17-12-2008/20-anni-di-federconsumator... , contiamo su 1003 pratiche aperte al servizio dei consumatori, 4705 consulenze verbali fornite allo sportello, ed un migliaio circa di consulenze telefoniche ed on line, sono i dati di una presenza capillare al servizio dei consumatori, nella sola sede di Pisa operano mediamente 14 esperti qualificati, in tutta la provincia sono 26 , tutti volontari .

La politica che ispira il decreto milleproroghe è lontana anni luce da quello sirito di servizio e di prestazione gratuita della propria professionalità per far contare i diritti, per difendere la cultura della legalità e dare forza alla voce non ad uno ma a migliaia di consumatori ed utenti.

Quando  i consumatori vedono riconosciuti i propri diritti il guadagno è di tutti, della salute e della sicurezza di un sistema economico che non cresce sulle truffe, non cresce riempiendo i mercati di titoli spazzatura, non cresce sull'ignoranza e la debolezza dei consumatori e degli utenti ma cresce nella qualità dei servizi e nella trasparenza delle informazioni.

Non sarà facile piegare la volontà di chi ogni giorno , come volontario, gratuitamente presta un servizio perchè crede che l'economia è sana solo nella correttezza, nella trasparenza e nel rispetto delle regole.

Non sarà facile piegare la volontà di chi ha lanciato l'allarme già ai tempi dei bond Cirio per mettere in guardia le istituzioni su di un'economia che andava giù verso il burrone della crisi finanziaria globale, che cresceva intossicando i mercati con spazzatura finanziaria contando sull'ignoranza e la mancanza di controlli, sulla debolezza degli utenti e dei consumatori, era il 2002 ed eravamo in tempo per intervenire e prevenire il crollo che ha travolto l'economia : informazioni, trasparenza e correttezza sono l'unica ricetta per la ripresa di un'economia sana .

Allora perchè il governo italiano taglia proprio sull'informazione di servizio ai consumatori e agli utenti?