MAI OGM NEI CAMPI EUROPEI. LA CRISI ALIMENTARE NON SARA’ IL CAVALLO DI TROIA DEGLI OGM IN EUROPA.

 MAI OGM NEI CAMPI EUROPEI. LA CRISI ALIMENTARE NON SARA’ IL CAVALLO DI TROIA DEGLI OGM IN EUROPA.
DIFENDIAMO I CONSUMATORI E LA TIPICITA’ DEI PRODOTTI ITALIANI DALLA CONTAMINAZIONE DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI.

 
 Federconsumatori è allarmata da alcuni interventi sulle politiche agricole che la Comunità Europea vorrebbe mettere in atto per calmierare i prezzi dei generi alimentari, nonostante le denunce che giungono ormai da ogni parte, la Commissione europea continua a tergiversare in tema di ogm,  non è la prima volta che segnaliamo il pericolo che il continuo aumento dei prezzi dei beni alimentari si traduca in un impoverimento della dieta delle famiglie, non permetteremo che diventi un alibi per mettere in pericolo l'ambiente e l'uomo, ricorrere a rilanciare l’impiego degli OGM metterebbe infatti a rischio la genuinità e la tradizionalità dei nostri prodotti, facendo perdere all’Italia il primato che detiene in sede europea per quanto riguarda le produzioni tipiche.
La Commissione europea di fronte alle richieste di autorizzazione per la coltivazione in Europa di due varietà di mais transgenico  e della superpatata Amflora ha deciso di rimbalzare i dossier all'Efsa, nonostante questa avesse già espresso, per due volte, valutazioni favorevoli circa i rischi che erano stati evidenziati anche da altri organismi scientifici.
Tutte e tre le piante transgeniche sono destinate alla coltivazione nell'Ue, e, se autorizzate, sarebbero le prime in dieci anni: da quando, cioè, nell'autunno 1988 iniziò la moratoria «de facto» dell'Ue sull'approvazione dei nuovi Ogm, poi revocata nell'aprile 2004, ma solo per i prodotti importati (da allora ne sono stati già autorizzati 16) e mai per la coltivazione.
Il rinvio espone così l'Ue a una possibile nuova azione legale dei paesi produttori di Ogm nell'ambito della Wto, che ha già condannato una volta gli europei per la lentezza nel rilascio della autorizzazioni.
Più di sette italiani su dieci sono contrari agli OGM, la via di uscita dalla crisi alimentare non passa per gli OGM, al contrario è la sicurezza alimentare la parola chiave per valorizzare la coltivazione italiana; la strada per uscire dalla pesantissima crisi che sta investendo le nostre campagne  ed i nostri portafogli passa per la valorizzazione delle produzioni tipiche, la difesa del valore della rintracciabilità dei prodotti e la chiarezza delle etichette, se nei nostri carrelli finisce l’aglio cinese, la superpatata, il superpomodoro, dobbiamo saperlo e sceglierlo consapevolmente, se per gli OGM che sono sugli scaffali dei negozi chiediamo etichette più chiare, un quarto della soia mondiale è transgenica e, come il mais, è presente - anche se non viene dichiarata in etichetta - sotto forma di lecitina, farina, amido e olio nel 60% degli alimenti confezionati: dai gelati ai biscotti, dal cioccolato alle marmellate, dalle bevande alle margarine; per gli OGM nei campi europei l’unica difesa è una Commissione che non tentenna, mai gli OGM nei campi europei.   
Federconsumatori ribadisce la sua netta contrarietà all’uso di organismi geneticamente modificati e chiede al Governo di farsi promotore, a livello europeo, dell’istituzione di strumenti di controllo per la tutela della salute dei consumatori.