FARMACI EQUIVALENTI: una risposta alle tue domande - Pisa 2 Maggio 2009 ore 17 Agrifiera Pontasserchio

Un ciclo di incontri locali per far accostare i cittadini al mondo dei farmaci generici.

Curarsi bene, in sicurezza e senza rinunciare alla qualità, risparmiando.
Questi i vantaggi distintivi del farmaco equivalente e il leit motiv di un'iniziativa promossa in numerose città italiane da ratiopharm, marchio tedesco leader a livello europeo nella produzione di farmaci generici che, in collaborazione con le Associazioni di categoria, le farmacie presenti sul territorio, i Comuni, le Università degli anziani e i Rotary Club, è riuscita a mobilitare medici, farmacisti ed esperti in materia, a tutela della salute e del benessere del cittadino.

Una campagna itinerante costituita da una serie di incontri locali aperti al pubblico, con lo scopo di accompagnare gli italiani verso la comprensione del farmaco equivalente e dei benefici che è in grado di offrire, non solo in termini di salute ma anche in termini economici.

L’incontro è promosso da Federconsumatori Pisa e da Ratiopharm. L’obiettivo è quello di promuovere presso i cittadini una corretta informazione sul farmaco equivalente, affinchè si avvicinino con maggior fiducia al suo impiego e ricordino di chiedere sempre al proprio medico e/o al farmacista se esista o meno il corrispondente generico del farmaco originario.
A fronte di ciò e per rispondere alle richieste sempre più frequenti che pervengono da parte dei cittadini a medici e farmacisti, ratiopharm ha promosso dei momenti informativi "ad hoc", che hanno dato vita a interessanti dibattiti con operatori del settore e Istituzioni, chiamati a rispondere alle domande e alle curiosità di un pubblico attento e numeroso.
La scarsa conoscenza in materia, basata su nozioni parziali e confuse, rappresenta il primo ostacolo a un comportamento più attivo e proattivo da parte del consumatore verso il medicinale non "griffato".
In questi eventi gli operatori del settore, medici e farmacisti, si sono quindi impegnati a contribuire alla diffusione di una vera "cultura" del farmaco equivalente, per garantire una sanità economicamente più sostenibile, come accade nella maggior parte degli altri Paesi europei.